Fermiamo il Ministro Franceschini!

di: Redazione | 26 ottobre 2015

Ci risiamo! Qualcuno forse ricorderà la petizione dello scorso anno “Fermiamo il Ministro Franceschini” lanciata dall’Università popolare dell’opera di Parma e firmata in meno di due settimane, da oltre 3000 persone di 30 paesi diversi – qui il link. Un’importante mobilitazione nata dopo le dichiarazioni del Ministro nelle quali affermava che “quattordici Fondazioni lirico-sinfoniche fossero troppe per le risorse del Paese”.

Il nostro Ministro venerdì scorso a Milano, nell’ambito dell’iniziativa MusicaViva promossa dal Comune in collaborazione con MTV è ritornato sull’argomento dichiarando: “c’è uno squilibrio nei finanziamenti del FUS: a 14 fondazioni è attribuito il 77% dei fondi per gli spettacoli dal vivo, il 44% di tutto il Fus, perciò nei prossimi anni ci saranno aggiustamenti a favore della musica contemporanea”.

Ovviamente per musica contemporanea Franceschini intendeva quella pop e rock dal vivo, quella di MTV, non certo quella di quei compositori di oggi che scrivono opere rappresentate nei nostri teatri d’opera.

Insomma, ci risiamo! Franceschini vuole tagliare ancora le poche risorse che sostengono la vita dei nostri Teatro d’opera e per farlo utilizza i soliti messaggi falsi e propagandistici. Il paradosso è che tutto questo avviene a Milano, la città del Teatro alla Scala, con la silenziosa “complicità” dell’AGIS, presieduta dall’ex-sovrintendente della Scala Carlo Fontana e dell’unico Assessore alla cultura musicista del nostro Paese, Filippo Del Corno.